<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CampaniaArtMagazine</title>
	<atom:link href="http://www.campaniaartmagazine.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.campaniaartmagazine.it</link>
	<description>Rivista Arte e Cultura della Campania</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Jan 2011 18:06:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>Attenti a quei due</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2011/01/15/attenti-a-quei-due/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2011/01/15/attenti-a-quei-due/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 10:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>safranchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni napoletane]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[francesca alotta]]></category>
		<category><![CDATA[gigliola cinquetti]]></category>
		<category><![CDATA[rai di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[romina power]]></category>
		<category><![CDATA[vecchie glorie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=599</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 8 gennaio 2011 è stata trasmessa in prima serata su Rai uno la diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, del nuovo format Attenti a quei due La sfida con Fabrizio Frizzi e Max Giusti, i due noti anchorman, si sono sfidati con svariate prove che prendevano spunto da programmi storici della Rai;da Ballando con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-602" title="attenti-a-quei-due" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2011/01/attenti-a-quei-due.jpg" alt="" width="300" height="200" />Sabato 8 gennaio 2011 è stata trasmessa in prima serata su Rai uno la diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, del nuovo format <strong>Attenti a quei due La sfida</strong> con Fabrizio Frizzi e Max Giusti, i due noti anchorman, si sono sfidati con svariate prove che prendevano spunto da programmi storici della Rai;da <strong>Ballando con le stelle</strong>, allo <strong>Zecchino d’oro</strong>, al <strong>Festival di Sanremo </strong>e altri indimenticabili successi televisivi. La giuria era composta da <strong>Mara Venier</strong>,<strong>Gigliola Cinquetti</strong>,<strong>Paola Perego, </strong>le quali hanno avuto il non facile compito di giudicare le sfide tra Max e Fabrizio.La prima sfida era su <strong>“Ballando con le Stelle”</strong> con la partecipazione straordinaria di <strong>Natalia Titova</strong> partner nel ballo di un funambolico <strong>Giusti </strong>in “Cha-Cha-Cha”<strong> </strong>e <strong>Frizzi</strong> che si è esibito in un passionale Tango con <strong>Samantha Togni</strong>. Per la prova sul <strong>Festival di Sanremo</strong>, erano presenti  <strong>Romina Power</strong> e <strong>Francesca Alotta</strong> che hanno accompagnato l’esibizione canora dei duellanti,mentre per lo “<strong>Zecchino d’Oro” </strong>era presente l’intero Piccolo Coro dell’Antoniano.Per quest’ultimo poi, si sono esibiti anche due vecchie glorie, <strong>Walter Brugiolo</strong> e <strong>Viviana Stucchi</strong>, piccoli cresciuti che interpretavano rispettivamente ‘Popoff’ e ‘Il pulcino ballerino’. A scaldare il pubblico <em>(tra i quali abbiamo notato, il direttore della Rai e la </em>Presidente Provinciale Donneuropee Federcasalinghe <em>ed una loro delegazione)</em>, una gara su canzoni napoletane con l’ingresso di <strong>Angela Luce</strong> e <strong>Miranda Martino</strong>,che hanno ripreso due tra i maggiori successi dal programma “<strong>Viva Napoli”</strong>.Nel corso della serata,ci sono stati anche momenti molto toccanti,nel rappresentare il programma <strong>“Carramba che sorpresa”</strong> i due protagonisti  hanno ricevuto una lettera;<strong>Max</strong> quella del papà, nella quale faceva riferimento ai sacrifici fatti per portare avanti la carriera del figlio. A <strong>Fabrizio</strong> invece,per la sua generosità, una ragazza gli ha espresso per iscritto la propria gratitudine,per avergli donato il suo midollo osseo. Momenti esilaranti nella sfida dei <strong>“Raccomandati”</strong> per <strong>Frizzi</strong> l’esibizione di un trio che suonava strumenti improbabili  e per <strong>Giusti </strong>un ragazzo che ha ripreso un vecchio successo di<strong> Fred Buscaglione</strong>. A fine gara alcuni inventori per il programma <strong>“I Cervelloni”</strong> hanno suscitato l’interesse del pubblico e della giurata <strong>Mara Venier </strong>per le simpatiche idee presentate. Durante la gara il pubblico e la giuria si sono espressi ora a favore di <strong>Fabrizio Frizzi</strong> ora per <strong>Max Giusti,</strong>decretando alla fine<strong> Max Giusti </strong>vincitore,il quale si è aggiudicato<strong> </strong>una cena in compagnia di<strong> Serena Autieri</strong>, mentre <strong>Fabrizio Frizzi </strong>come pegno deve passare una giornata da baby sitter presso una famiglia con sei figli. Appuntamento quindi a sabato prossimo per nuove ed appassionanti sfide.</p>
<p><strong> Salvatore Franchini</strong></p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=599&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2011/01/15/attenti-a-quei-due/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Napoli vincente</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2011/01/07/napoli-vincente/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2011/01/07/napoli-vincente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 08:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>safranchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[artisti napoletani]]></category>
		<category><![CDATA[danza contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[esposito gennaro]]></category>
		<category><![CDATA[stili musicali]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo messina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=593</guid>
		<description><![CDATA[Napoli Vincente è un testo che ha il sapore di rivalsa calcistica dopo i torti che hanno condannato ingiustamente il Napoli ad una serie C che tanto ha fatto amareggiare una tifoseria da Champions. E’ una musica che abbraccia vari stili musicali: Classico, Melodico, popolare, rock, rap, e nel video clip si vedranno i costumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-594" title="Barbato" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2011/01/Barbato-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Napoli Vincente è un testo che ha il sapore di rivalsa calcistica dopo i torti che hanno condannato ingiustamente il Napoli ad una serie C che tanto ha fatto amareggiare una tifoseria da Champions.</p>
<p>E’ una musica che abbraccia vari stili musicali: Classico, Melodico, popolare, rock, rap, e nel video clip si vedranno i costumi tradizione napoletani, delle coreografie fantastiche, quattro  stili di danza intrecciarsi con grinta e con una naturalezza estrema, si parte dalla danza classica e popolare per arrivare ad una danza contemporanea che sfora nella Break-dance ballata dagli scugnizzi dei vicoli napoletani.</p>
<p>Un videoclip da capogiro è stato girato in HD e ha visto il Cinema Napoletano e la soap napoletana protagonisti con attori giovani come Ciro Esposito, Gennaro Silvestro, Gianluca Di Gennaro, Vincenzo Messina, Luca Riemma, Andrea Iacomino e lo stesso Barbato De Stefano attore cantante e regista per questa occasione.</p>
<p>Cinquanta comparse, venticinque coristi (Blue Gospel Singers) diretti da Mario Paduano, ventidue ballerine dirette dal coreografo Angelo Parisi, venti ballerini di tammorriata del gruppo “Il torchio, i Bidonvillarikk e le azzurre Napoli.</p>
<p>Un cast composto da centocinquanta artisti napoletani che a suon di musica, danze, canti e sorrisi impongono il proprio carattere combattivo e allo stesso tempo carnale e passionale come la città di Napoli.</p>
<p>Le mura di Napoli oltre a emanare poesia, inglobano una serie di melodie che De Stefano ha mescolato, creando una musica originale nello stile e coinvolgente nelle coreografie.</p>
<p>La Galleria Umberto I concessa per l’ occasione dal Comune di Napoli è lo scenario che accarezza questa musica dando spessore e forza ad una melodia che ha già creato sorpresa con migliaia di visualizzazioni per l’ anteprima trasmessa su youtube.</p>
<p>Il singolo Napoli Vincente già in uscita, ha una serie di appuntamenti con varie presentazioni televisive e radiofoniche nel mese di dicembre e gennaio.</p>
<p>I cd per i primi giorni si potranno acquistare in alcuni Club Napoli in campania e verranno distribuiti  anche nei Club Napoli all’ estero.</p>
<p>Per info:    <a href="mailto:inno.napolivincente@yahoo.it">inno.napolivincente@yahoo.it</a></p>
<p>Face book: Inno Napoli Vincente</p>
<p>NAPOLI VINCENTE</p>
<p>testo di Barbato De Stefano</p>
<p>Musica di Barbato De Stefano</p>
<p>Giuseppe Devastato e Raffaele Cardone</p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=593&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2011/01/07/napoli-vincente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo direttivo per il club Ferrari &#8220;Costa del Vesuvio&#8221;</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/28/nuovo-direttivo-per-il-club-ferrari-costa-del-vesuvio/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/28/nuovo-direttivo-per-il-club-ferrari-costa-del-vesuvio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 22:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>safranchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizione e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ari associazione]]></category>
		<category><![CDATA[centro commerciale vulcano]]></category>
		<category><![CDATA[classic car club]]></category>
		<category><![CDATA[scuderia ferrari club]]></category>
		<category><![CDATA[villa signorini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=588</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato  stampa Nuovo direttivo per la Scuderia Ferrari Club “Costa del Vesuvio”. I neo dirigenti del club sono stati presentati il 27 dicembre p.v. durante un incontro svoltosi a Villa Signorini, sede della Scuderia Ferrari Club “Costa del Vesuvio”, autorizzata direttamente dalla casa di Maranello. “In relazione al rinnovo del consiglio direttivo vorrei fare alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-590" title="Foto incontro" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/Foto-incontro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Comunicato  stampa</strong></p>
<p>Nuovo direttivo per la Scuderia Ferrari Club “Costa del Vesuvio”. I neo dirigenti del club sono stati presentati il 27 dicembre p.v. durante un incontro svoltosi a Villa Signorini, sede della Scuderia Ferrari Club “Costa del Vesuvio”, autorizzata direttamente dalla casa di Maranello. “In relazione al rinnovo del consiglio direttivo vorrei fare alcune riflessioni  &#8211; ha esordito il presidente del club, Corrado Sorbo &#8211; oggi il nostro club gode di una stima che ci riempie di gioia. Sono sicuro che il nuovo direttivo potrà dare un impulso vitale alle nostre attività. Compito del nuovo consiglio sarà prioritariamente quello di cercare di coinvolgere tutti i soci, dando un contributo piccolo o grande, in rapporto al proprio tempo e alle proprie possibilità per far crescere e condividere una passione come la Ferrari che ci accomuna tutti”.  Il presidente del club ha parlato anche del nuovo “Ferrari store Pit Stop”, diretto da Daniele Beneventano, inaugurato di recente presso il centro commerciale “Vulcano Buono” di Nola. Alla conviviale sono intervenuti personalità di spicco appartenenti al mondo dei motori della Campania: Geppino Cannela,  presidente del “Classic Car Club Napoli”;  il team di “Star Drivers”, sodalizio che produce servizi e filmati sul mondo delle quattro ruote; Giuseppe Canale,  carrozziere che in un garage ubicato nei quartieri Spagnoli costruisce, con dovizia di particolari, piccole vetture da circuito con le linee delle Ferrari di Formula 1 degli anni sessanta. <strong> </strong>Presenti anche rappresentanti del mondo dell’associazionismo, dell’imprenditoria e del giornalismo campano, in particolare: Carmine Palumbo, amministratore delegato del centro commerciale “Vulcano Buono”; Luigi Farina, presidente dell’associazione “Spaghetti Italiani”;  Mimmo Iavarone, presidente dell’ “ARI” (Associazione Radioamatori sezione di Portici); Francesco Leone, ingegnere e  noto metereologo ;  Aniello Niglio della Polizia Provinciale; la giornalista Vera Terracciano ; Gianluigi Lippiello, commercialista ;  Antonino Aurilia, dottore;  Mena Brancaccio De Magistris, esperta in pubbliche relazioni ed assidua frequentatrice della Napoli salottiera.<strong> </strong></p>
<p>Il nuovo consiglio direttivo che gestirà il sodalizio per i prossimi anni è cosi composto:</p>
<p><strong>Presidente </strong>- Ing. Corrado Sorbo</p>
<p><strong>Segretario</strong> &#8211; Dott. Antonio Olivieri (Sport Management)</p>
<p><strong>Addetto stampa</strong> – Dott.ssa giornalista Maria Consiglia Izzo</p>
<p><strong>Responsabile delle relazioni pubbliche</strong> &#8211; Giornalista Luigi Ciccarelli (esperto in comunicazione accreditato presso la “FERPI”, “Federazione Relazioni Pubbliche Italiana” )</p>
<p><strong>Delegato ai Circuiti</strong> &#8211; Pasquale Cozzolino</p>
<p><strong>Incaricato delle attività in sede</strong> &#8211; Antonello Bosso</p>
<p><strong>Responsabile rapporti con le scuole</strong> &#8211; Eugenio Caputo</p>
<p>Una chicca della serata è stata l’esibizione del gruppo musicale “Napulantica” che ha eseguito delle canzoni della migliore tradizione classica napoletana. Nella circostanza il leader del gruppo, Fernando Galano (voce e chitarra), è stato affiancato da Michele Barbarulo (flauto traverso) e da Annalia Perna (voce).  Fernando Galano ha fortemente voluto e sostenuto la nascita di questa ensemble musicale che tanto successo sta riscuotendo sia tra i cultori sia tra i semplici appassionati della musica classica napoletana.</p>
<p>Il club Ferrari “Costa del Vesuvio” è nato nel 2006 dall’eredità di un ex club Ferrari di Ercolano, affiliato all’omonimo club di Formia. L’iniziativa di questa nuova aggregazione è stata presa da Luigi Ciccarelli, che riuscì a trasferire con entusiasmo la sua idea a Corrado Sorbo. Quest’ultimo, prendendo a cuore tale progetto, si attivò con ardore e determinazione per ottenere dalla Ferrari le dovute autorizzazioni; inoltre, mise a disposizione presso la prestigiosa dimora settecentesca “Villa Signorini” di Ercolano, di proprietà della sua famiglia, la sede del su menzionato club. Le finalità che si prefigge il sodalizio sono quelle di unire gli appassionati del cavallino rampante e di infondere, nelle nuove generazioni, i valori più alti dello sport. I momenti di incontro tra i soci, in linea di massima, sono cadenzati dalle date del gran premio di Formula 1 che vedono gli stessi riuniti presso la sede sociale. Oltre alla visione su maxischermo dei Gp, il club organizza visite agli stabilimenti della Ferrari e alla Galleria Ferrari di Maranello. Il club si propone, inoltre, di organizzare le trasferte in occasione dei Gp di Formula 1. Si organizzano, infine, giornate per i soci all&#8217;autodromo internazionale di Sarno con giri in pista su kart e altre attività ludiche. Altro ambizioso obiettivo è di approfondire con convegni e seminari le tematiche inerenti la legalità e la sicurezza stradale e favorire lo sviluppo dello sport e della sana competizione, in pista e fuori, creando occasioni di incontro e di confronto principalmente per i giovani e incentivando lo spirito sportivo attraverso l’organizzazione di iniziative amatoriali di aggregazione e di competizione.</p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=588&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/28/nuovo-direttivo-per-il-club-ferrari-costa-del-vesuvio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>110</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“IL VINO E’ LO SPECCHIO DELL’UOMO”</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/%e2%80%9cil-vino-e%e2%80%99-lo-specchio-dell%e2%80%99uomo%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/%e2%80%9cil-vino-e%e2%80%99-lo-specchio-dell%e2%80%99uomo%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 22:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daorsi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[coda di volpe]]></category>
		<category><![CDATA[gioia di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[poeta greco]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=585</guid>
		<description><![CDATA[Tale affermazione fu scritta dal più grande poeta greco del VII sec a.C, Alceo. Se pensiamo, cari lettori, a come realmente il vino, simbolo della gioia di vivere, sia a tutti gli effetti lo specchio dell’uomo e della sua tradizione culturale, ci rendiamo conto di quanto si possa dire di un popolo stesso (e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-586" title="vino" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/vino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Tale affermazione fu scritta dal più grande poeta greco del VII sec a.C, Alceo. Se pensiamo, cari lettori, a come realmente il vino, simbolo della gioia di vivere, sia a tutti gli effetti lo specchio dell’uomo e della sua tradizione culturale, ci rendiamo conto di quanto si possa dire di un popolo stesso (e che quindi di fronte a tali prove così inconfutabili, e napulitan song e megli!) . E che dire quindi del vino prodotto nel napoletano? Essendo la nostra una terra ricca di storia, è sicuramente ben noto come a tutti gli effetti  questo particolare nettare divino abbia occupato un posto fondamentale nelle consuetudini del napoletano “DOC”. Potremmo infatti parlare di svariate qualità di vino come doni della nostra cara e amata terra, nei profumi e nei gusti così generosa. Ma è anche vero che ognuno di questi vini, regala un’emozione, un profumo e un sapore che è unico nel suo genere e che ben si sposa con la cucina tradizionale partenopea.</p>
<p>Consideriamo un grande vino, simbolo della bellezza del nostro golfo: il <em>Lachrima Christi</em> . E’ un DOC famoso in tutto il mondo nelle sue diverse versioni: Bianco, Rosso, Rosato. Può essere secco o fermo, oppure spumante o liquoroso. In primo luogo il <em>Lachrima Christi </em>bianco viene ricavato dalle uve Greco di Torre, Coda di Volpe ed altre coltivate sulle pendici del Vesuvio, presso Napoli in particolare nei comuni di Boscotrecase, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio e parte di altri dodici comuni. La sua gradazione alcolica oscilla tra gli 11 ai 13 gradi, è di colore oro pallido e profumo delicato e vinoso, alquanto gradevole. Per quanto riguarda le caratteristiche gustative è un vino secco, lievemente acidulo, alquanto più morbido del vino di Capri. Il nome, che significa “Lacrime di Cristo”, e varie leggende vorrebbero spiegarne l’origine. Legato a questo è l’aspetto del golfo di Napoli, definito come un vero e proprio lembo di paradiso e pare che Cristo venendo sulla Terra e trovando questo piccolo angolo di paradiso abitato da molti “demoni”, Egli proruppe in lacrime. Nei luoghi ove caddero tali preziosissime lacrime spuntarono verdeggianti viti: le viti dei vigneti del <em>Lachrima Cristi</em>. E’ un vino da gustare tanto fermo quanto spumante, va servito molto fresco: dai 6 a 10 gradi. Il suo bicchiere è il tulipano utilizzato proprio per vini bianchi. E’ un vino fantastico da compagnia, ma è anche in grado di accompagnare in modo eccellente piatti della tradizione napoletana marinara. La versione liquorosa è ottimale come vino da meditazione e per accompagnare dolci tipici come pastiera o sfogliatelle. E’ di colore rosso rubino, ricavato dalle uve di Piedirosso ( Per ‘e Palummo) e di Aglianico. Dal profumo gradevolmente vinoso e dal retrogusto secco e armonico, si presenta in un bicchiere formato calice per dessert. Il Rosso secco invece, è indicato per arrosti e selvaggina servito a 16 gradi; al contrario se è versione spumante è indicato per concludere un pasto in compagnia con grande stile, e in questo caso il bicchiere indicato è il tulipano per vini rossi.</p>
<p>Un altro fantastico vino è il <em>Greco Di Tufo,</em> un vino prestigioso, secco e gradevole (DOC). Un bianco ottenuto con uva di Greco e Coda di Volpe. Molto amato dai Romani come Catone e Varrone che ne celebrano l’importanza. Il suo è un colore giallo paglierino o dorato con profumo caratteristico e gradevole, sapore asciutto o abboccato con leggero retrogusto di mandorla amara. Usato come accompagnatore di piatti a base di pesce quali ostriche, aragoste, e altri crostacei; usato anche per accompagnare un semplice dessert e come base da spumante. La sua storia è legata al nome: il primo vitigno di questo tipo giunse infatti in Campania dalla Grecia, in particolare dalla Tessaglia. I Romani poi ne apprezzarono la raffinatezza, fu una specie di amore a prima vista e fu ciò ad aumentarne la coltivazione. Conservò per diversi anni il nome di <em>Aminea Gemina Maior</em> per poi prendere il suo nome attuale nel momento in cui arrivò nella sua patria, Avellino, nel territorio delle colline Irpine. E’ un vino che va servito a circa 8 gradi e il bicchiere indicato alla sua degustazione è un tulipano adatto a vini bianchi e frizzanti. La versione spumante viene adattata nel suo bicchiere, il flûte. Fantastico accompagnatore per cibi prettamente napoletani di tradizione marinara come l’impepata di cozze o la frittura di pesce.</p>
<p>Di storia e tradizione più antica è l’ <em>Aglianico Del Taburno </em>(DOC). Fu introdotto a Napoli dai calcidesi, provenienti dalla Grecia, quando fu fondata Cuma intorno all’ VIII sec a.C. Quando ci fu successivamente l’invasione di un’altra popolazione, quella dei Sanniti, mutarono le tecniche dell’Aglianico. Ecco perché ancora oggi queste viti vengono allevate con lo stesso sistema “a cortina”.Coltivato soprattutto nelle zone di Benevento, ha un colore rubino più o meno intenso e un profumo gradevole con una gradazione alcolica minima di 11,5 gradi fino a raggiungere i 12 gradi. Dal punto di vista gustativo è un vino decisamente importante di sapore asciutto e lievemente tannico ed esiste anche nella versione rosata. Va servito tra i 16 e i 18 gradi nel suo bicchiere, il ballon. Il Rosso e il Rosso riserva sono indicati per accompagnare carni rosse e selvaggina; la versione rosata viene servita a 14 gradi ed è un vino indicato per tutto un pasto nel suo bicchiere, il tulipano.</p>
<p>Si potrebbe parlare della magnificenza di altri vini quali il <em>Falerno del Massico</em> DOC ( vino quasi scomparso, dal colore paglierino e ricavato da vitigni di Falanghina,  dal gusto secco, armonico e consistente); il <em>Fiano di Avellino</em> ( un bianco ricavato da vitigni di Fiano, Greco, Coda di Volpe bianca, Trebbiano e Toscano, dal colore giallo paglierino e dal gusto secco e armonico); l’<em>Ischia Bianco</em> e l’<em>Ischia Bianco superiore</em> ( vini bianchi di tipo asciutto e armonico, ricavati da vitigni di Forastera e Biancolella) e l’<em>Ischia Rosso</em> DOC ( dal colore rubino intenso e ricavato da vitigni quali il Guarnaccia e il Piedirosso, un vino rosso asciutto e di medio corpo, giustamente tannico); il <em>Taurasi</em> DOCG (l’unico vino meridionale che si fregia della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un rosso ricavato dai vitigni quali Aglianico e altri a bacca nera, di colore rubino carico dal profumo gradevole ed etereo e dal gusto asciutto e aromatico); l’<em>Asprino </em>DOC (un vino bianco secco, prodotto con uva del vitigno omonimo; è leggero, poco colorato, alquanto gradevole e frizzante).</p>
<p>Se il vino, anzi ogni singola qualità di esso, potesse parlare di sé, affermerebbe con ben poca umiltà e modestia la cura e la bontà del napoletano in se per se. Ogni vino trasmette al suo degustatore emozioni e non solo sapori. Rappresenta fondamentalmente il legame tra il napoletano e la sua tavola: cosa ne sarebbe di un bel piatto tipico della tradizione culinaria partenopea senza … un buon bicchiere di vino? Il napoletano ha pensato proprio a tutto: a tavola non si scherza! Dal piatto al vino, tutto esplicita la simbiosi profonda tra il suo essere e la sua terra. Che dire per concludere… nun ve imbriacate!!!!!</p>
<p><strong>Dalila Orsi</strong></p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=585&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/%e2%80%9cil-vino-e%e2%80%99-lo-specchio-dell%e2%80%99uomo%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ITALIANI SI NASCE &#8230; E NOI LO NACQUIMO</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/italiani-si-nasce-e-noi-lo-nacquimo/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/italiani-si-nasce-e-noi-lo-nacquimo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 22:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vipalmieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio micheli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro bellini]]></category>
		<category><![CDATA[tullio solenghi]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio emanuele ii]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=582</guid>
		<description><![CDATA[con Tullio Solenghi e Maurizio Micheli  Al Teatro Bellini (NA) dal 25/01/2011 al: 30/01/2011   Un’anonimo piazzale che richiama alla mente il celebre dipinto del 1924 ‘Piazza D’Italia’ di De Chirico in mezzo al quale però si ritrovano ben due sculture: Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II.Questa è la confortevole e eloquente scenografia dello spettacolo “Italiani si nasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-583" title="italiani_01-706273" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/italiani_01-706273-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />con Tullio Solenghi e Maurizio Micheli  Al Teatro Bellini (NA) dal 25/01/2011 al: 30/01/2011  </p>
<p>Un’anonimo piazzale che richiama alla mente il celebre dipinto del 1924 ‘Piazza D’Italia’ di De Chirico in mezzo al quale però si ritrovano ben due sculture: Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II.Questa è la confortevole e eloquente scenografia dello spettacolo “Italiani si nasce &#8230; e noi lo nacquimo” (parafrasando la celebre battuta di Totò ‘signori si nasce, e io lo nacqui’).</p>
<p>Il titolo è un impegno che non viene disattesa dai due divertenti, esperti e piroettanti interpreti Maurizio Micheli e Tullio Solenghi &#8211; assistiti da sei valenti attori &#8211; cui insieme a Marco Presta si deve anche il dilettevole contenuto.</p>
<p>L’obiettivo è di altissimo livello: esaltante pure se in maniera spiritosa, sottile e acutamente canzonatorio i 150 anni dell’Unità d’Italia dando con tutto ciò spunti intelligenti per pensare su caratteri, usi e costumi dell’italianità media e sul conservarsi di vizi e virtù attraverso i secoli.</p>
<p>E gli esiti sono notevolmente trascinanti e sconvolgenti dalle fasi iniziali dell’umanità con Adamo ed Eva, considerati italiani ‘honoris causa’, ai grandi del nostro passato da Leonardo a Casanova transitando tuttavia per esempi di personaggi popolani al fine di mostrare l’esistenza di un contrassegno che li ha accomuna: ‘l’italianità’, che si leva a definizione fatata, quasi respiro energico che dà loro la esistenza.</p>
<p>Dopo un primo tempo i cui accenni relativi al passato un po’ lontani hanno meno scaldato gli animi, la seconda parte decisamente pieno di vita e dagli accenti costantemente alti ha trascinato, esaltato e divertito mettendo in evidenza tutta la bravura dei mattatori ben diretti dall’abile regia di Marcello Cotugno.</p>
<p>Dato il caratteristico tipo di analisi dei segni dell’italiano medio ben proceda quindi l’articolata e fitta tournée che porterà la ‘pièce’ in più di 10 regioni attraverso una cinquantina di piazze.</p>
<p>Come sempre cari lettori Vi consigliamo sempre il meglio, a sorpresa un gran finale esilarante.</p>
<p>Autore: T. Solenghi e M. Micheli<br />
Genere: commedia &#8211; Compagnia/Produzione: La Contrada &#8211; Teatro Stabile Trieste/Procope Studio &#8211; Cast: Tullio Solenghi, Maurizio Micheli</p>
<p>Regia: Marcello Cotugno</p>
<p><strong>Vincenzo Palmieri</strong></p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=582&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/italiani-si-nasce-e-noi-lo-nacquimo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Massimo Lopez in… UNO STRAORDINARIO ‘CIAO FRANKIE’</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/massimo-lopez-in%e2%80%a6-uno-straordinario-%e2%80%98ciao-frankie%e2%80%99/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/massimo-lopez-in%e2%80%a6-uno-straordinario-%e2%80%98ciao-frankie%e2%80%99/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 22:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vipalmieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[frank sinatra]]></category>
		<category><![CDATA[massimo lopez]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria capua]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria capua vetere]]></category>
		<category><![CDATA[teatro garibaldi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=577</guid>
		<description><![CDATA[al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (CE) dal 30112010  al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (CE)dal 30112010  Se si desidera avere la soddisfazione di vedere uno spettacolo ben realizzato, vario e completo nei particolari grazie alla capacità professionale e alla padronanza della scena di un straordinario, eterogeneo e funambolico uomo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-580" title="Massimo Lopez" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/image001-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /></p>
<p>al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (CE) dal 30112010<span id="_marker">  </span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (CE)</span></span><span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">dal 30112010 </span></p>
<p><span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span>Se si desidera avere la soddisfazione di vedere uno spettacolo ben realizzato, vario e completo nei particolari grazie alla capacità professionale e alla padronanza della scena di un straordinario, eterogeneo e funambolico uomo di spettacolo come Massimo Lopez, non si deve perdere l’occasione offerto dal trascinante show “Ciao Frankie”, in onore all’abile e raffinato “The Voice”, l’incancellabile Frank Sinatra (di origine italiana), ornato con energico humour grazie a gag, monologhi e imitazioni.</p>
<p>Due ore ed oltre, che passano in un amen in virtù di un confidente che espone la nostra vicenda con una immensa semplicità di chi si è modellato attraverso un incessante e profondo impegno di perfezionamento delle proprie qualità, in tal modo riportando presente e forte il passato privo di melanconie, ma con la passione e la vitalità di riportarci a ieri che è pure oggi e domani: un messaggio deciso a esistere in eterno.<br />
Risuonano a tutto oggi nella nostra memoria, pezzi senza tempo tra cui New York, New York e My way, interpretati con passione e accompagnati in maniera eccellente dalla Big Band Jazz Company, l’orchestra dal vivo composta da ben dodici elementi e due ‘vocalist’ e diretta dal superbo Maestro Gabriele Comeglio che non riesce a detrarsi al coinvolgimento trascinante di Massimo Lopez, così come Nadia Straccia e Giuliano Chiarello.<br />
Prendono esistenza in virtù della multiforme voce e della straordinaria gestualità di Massimo Lopez, molteplici autorità (di ieri e di oggi) del mondo non religioso ed ecclesiale appassionanti di calda benevolenza. E’ uno spettacolo da vedere e da non perdere, come sempre consigliamo ai nostri cari lettori solo il meglio.</p>
<p>Autore: Massimo e Alessandro Lopez, Regia: Giorgio Lopez, Genere: musicale, Compagnia/Produzione: Stemal, Cast: Massimo Lopez con la Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio</p>
<p><strong>Palmieri Vincenzo</strong></p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=578&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/massimo-lopez-in%e2%80%a6-uno-straordinario-%e2%80%98ciao-frankie%e2%80%99/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La festa del Maio a Baiano</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/la-festa-del-maio-a-baiano/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/la-festa-del-maio-a-baiano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 09:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rovodini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizione e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[festa a Baiano]]></category>
		<category><![CDATA[festa del maio]]></category>
		<category><![CDATA[patrono]]></category>
		<category><![CDATA[riti pagani]]></category>
		<category><![CDATA[santo stefano]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione irpina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=568</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno 2010, nella cittadina di Baiano (AV), si rinnova il secolare appuntamento con la &#8220; festa del Maio &#8220;. La festività ha antichissime origini, che affondano le radici in tempi pagani, forse correlate con la primavera (Maio, Maggio), tuttavia, si inserisce nella tradizione cristiana a tutti gli effetti, come presentazione di doni a scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="aligncenter size-medium wp-image-573" title="Maio Baiano" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/fuochi1-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" />Anche quest&#8217;anno 2010, nella cittadina di <strong>Baiano (AV)</strong>, si rinnova il secolare appuntamento con la &#8220;<strong> festa del Maio</strong> &#8220;.</div>
<div>La festività ha antichissime origini, che affondano le radici in tempi pagani, forse correlate con la primavera (Maio, Maggio), tuttavia, si inserisce nella tradizione cristiana a tutti gli effetti, come presentazione di doni a scopo propiziatorio e a ringraziamento: il Maio, l´albero maggiore, vale come offerta sacra.</div>
<div>I preparativi iniziano con il 13 Dicembre il giorno di S. Lucia. Poi la notte di Natale un grande albero di castagno viene tagliato nel bosco di Arciano e portato su un carretto trainato da 3 cavalli davanti alla cappella cimiteriale dove sono custodite le reliquie di Santo Stefano, patrono della cittadina. Il  momento più entusiasmante ed emozionante è l&#8217;alzata del Maio, tirato su con robuste funi dal tetto della Chiesa e fissato in una buca davanti al Tempio, tra preghiere, canti e balli della popolazione e tra gli spari delle caratteristiche &#8220;Carabine ad Avancarica&#8221;.</div>
<p>Una volta fissato, il sacerdote celebra la Messa alla presenza dell&#8217;albero trionfatore.</p>
<p>Subito dopo pranzo i giovani si ritrovano, quindi, in piazza, si dividono in squadre e percorrono le strade del paese per raccogliere fascine, rametti e roba vecchia. Giunta la sera, tra fuochi, botti e canti, che accompagnano i vari strumenti musicali, e tra danzatori e danzatrici che allegramente fermano la &#8220;banda&#8221; e, audacemente, si sfrenano, si divertono e divertono i presenti, si accende il falò, detto &#8220;o&#8217; focarone&#8221;, che manda altissime fiamme fin sulla cima del Maio che troneggia maestoso ed austero in mezzo a tutta la gente festante. Caratteristica è anche la processione del Bambino che si svolge nella serata del 24 Dicembre.</p>
<p>La festa si conclude il 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano, quando si porta in processione l&#8217;effige del santo per le vie del paese. Questa vecchi0 evento si rinnova ogni anno essendo parte della storia e tradizione della bassa Irpinia.</p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=568&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/27/la-festa-del-maio-a-baiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Alzheimer sposa l’arte al bar degli Artisti</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/12/l%e2%80%99alzheimer-sposa-l%e2%80%99arte-al-bar-degli-artisti/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/12/l%e2%80%99alzheimer-sposa-l%e2%80%99arte-al-bar-degli-artisti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 15:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>safranchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[anna chiara]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[corso garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[pittura informale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=563</guid>
		<description><![CDATA[A partire da domenica 12 dicembre 2010 il bar degli Artisti (Corso Garibaldi, Portici) ospiterà i quadri di Maria Ciardiello, pittrice outsider torrese. L’iniziativa è promossa dall’Asl Napoli 3 Sud, dal laboratorio artistico “I Vesuviani”, dalla cooperativa “Nuova SAIR” e dall’associazione culturale “Hobbisti Millemani”. L’artista, Maria Ciardiello, è un’ospite del centro geriatrico “Villa delle Terrazze”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-564" title="caffè artisti" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/caffè-artisti-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />A partire da domenica 12 dicembre 2010</strong> il bar degli Artisti (Corso Garibaldi, Portici) ospiterà i quadri di Maria Ciardiello, pittrice outsider torrese. L’iniziativa è promossa dall’Asl Napoli 3 Sud, dal laboratorio artistico “I Vesuviani”, dalla cooperativa “Nuova SAIR” e dall’associazione culturale “Hobbisti Millemani”. L’artista, Maria Ciardiello, è un’ospite del centro geriatrico “Villa delle Terrazze”, all’interno del quale è nato il laboratorio “I Vesuviani”, dove i malati di Alzheimer sono coinvolti in attività artistiche. Una mostra di quadri che parlano agli occhi di esistenze importanti, di vite sofferte, ma ancora significative. Quella di Maria Ciardiello è una pittura informale, un&#8217;arte libera di esplorare nuovi materiali, che rompe con la tradizione, svincolata da forme riconoscibili. La tecnica utilizzata è mista: colori, stoffe, colle, sostanze chimiche s&#8217;incontrano sul terreno della sperimentazione. Il viaggio tra i colori e gli schizzi della Ciardiello sarà accompagnato dalla musica di Genny Imparato, giovane ma promettente trombettista. Inoltre, durante il vernissage saranno letti dalla giovanissima attrice Anna Chiara D’Auria alcuni pensieri degli ospiti di Villa delle Terrazze. Parole che colorano la bocca di chi le pronuncia e le orecchie di chi le ascolta, a volte frammentate, a volte comiche, a volte dirompenti, pensieri che segnano il percorso doloroso della dimenticanza.<br />
L’<strong> Alzheimer</strong> è un processo degenerativo che distrugge lentamente e progressivamente le cellule del cervello. E&#8217; una malattia che colpisce la memoria e le funzioni mentali (il pensiero, il linguaggio, etc.), ma può causare anche problemi come confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale. Il laboratorio artistico “I Vesuviani” è nato per far comprendere a tutti che Villa delle Terrazze non è un luogo dove è possibile congelare un problema, fisico o psichico, ma un posto dove trasformare un disagio in voglia di fare, nel desiderio di stare insieme, di confrontarsi, di continuare a vivere la vita con tutte le sue opportunità. La fantasia pittorica vivifica continuamente, preserva quanto va incontro alla degenerazione, porta a sperimentarsi nel mondo del colore e aiuta a sciogliere le proprie rigidità.<br />
I quadri rimarranno in esposizione fino al 9 gennaio. Il vernissage inizierà alle ore 20. I proventi derivanti dalla vendita delle opere saranno interamente investiti nell’acquisto di materiali per il laboratorio artistico “I Vesuviani”.</p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=563&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/12/l%e2%80%99alzheimer-sposa-l%e2%80%99arte-al-bar-degli-artisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Conti di Modica  sbarcano in Campania</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/06/i-conti-di-modica-sbarcano-in-campania/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/06/i-conti-di-modica-sbarcano-in-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 09:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MiTrimarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cerasuolo di vittoria]]></category>
		<category><![CDATA[chardonnay]]></category>
		<category><![CDATA[diamante]]></category>
		<category><![CDATA[nomi di fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[pinot nero]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=558</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 23 novembre l’Azienda Conti di Modica è sbarcata in Campania e precisamente a Trecase presso il ristorante Villa Agostina.Serata interessante per la degustazione guidata di sei vini e dei prodotti tipici offerti dalla proprietà arrivati direttamente da Alcamo.Organizzatori dell’evento Dario Duro esperto di enogastronomia a 360° e Michele Trimarco referente per la Campania dell’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-560" title="conti modica" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/12/conti-modica-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" />Martedì 23 novembre l’Azienda Conti di Modica è sbarcata in Campania e precisamente a Trecase presso il ristorante Villa Agostina.Serata interessante per la degustazione guidata di sei vini e dei prodotti tipici offerti dalla proprietà arrivati direttamente da Alcamo.Organizzatori dell’evento Dario Duro esperto di enogastronomia a 360° e Michele Trimarco referente per la Campania dell’ Azienda, con la collaborazione del patron di Villa Agostina Cosimo Morga.La serata iniziata con ritardo per la pioggia abbondante che ha accompagnato gli ospiti anche per il ritorno a casa.Dopo i saluti di benvenuto da parte del direttore di Villa Agostina si è passati alla presentazione dell’azienda con il Dott.Stefano Cruciata uno degli undici soci di questa nuova realtà immersa nel cuore del territorio della DOC Alcamo,situata a Valle del Monte Bonifato tra la Riserva Naturale dello Zingaro e il Tempio Dorico di Segesta .L’enologo Dott.Guido Grillo ha illustrato il lungo lavoro razionale fatto, per la scelta delle migliori aree dove si sono impiantati i vigneti con cultivar sia autoctone come il Nero d’Avola,il Grillo,l’Inzolia,ilCatarratto,il Frappato,tutte uve che entrano come uvaggio anche in altre Doc più blasonate come il Marsala,il Cerasuolo di Vittoria Docg,ecc.rispettando la tradizione,ma con l’idea dell’innovazione e sia internazionali come Shiraz,Merlot,Chardonnay,Pinot nero e Grigio,Muller thurgau,ecc.dove hanno trovato un habitat ideale per il loro sviluppo e dando ai vini tutto il calore e il colore del sole della terra di Sicilia,nonostante questi vitigni sono di origine nordica.Ottimi i risultati raggiunti ,con prodotti inimmaginabili qualche decennio fa.I vini lavorati in azienda sono ben 15 tra bianchi ,spumante,rosato, rosso,rosso invecchiato,passito,tutti con nomi di fantasia,ammalianti ,come Malhìa,Disìo,Tesère,non potevano mancare  Isabella e Manfredi, i Conti di Modica ,che rappresentano le punte di diamante dei vini dell’azienda.Si è passati alle degustazioni dei vini  guidate dal Sommelier Michele Trimarco ,iniziando dal Tesère bianco,vino beverino,fresco, molto giovanile, prodotto da uve Catarratto e Chardonnay,poi si e proseguiti con l’Alcamo Doc bianco,più consistente,intenso, rotondo con profumi floreali e minerali,Catarratto in purezza,infine Isabella bianco caldo,pieno,morbido dai profumi intensi, floreali e fruttati esotici,nonché minerale, avvolgente,ricco.Dopo un break musicale si è passati ai rossi, dal Malhìa, nero d’Avola in purezza  ,all’Alcamo Doc ,due vini interessanti dallo stesso vitigno ma con caratteri e profumi diversi,infine il Manfredi bel vino da arrosti di carne e formaggi stagionati,intenso,complesso,robusto,pieno Syrah e Merlot sono i vitigni,sicuramente farà parlare di se a lungo per adesso è considerato il primo vino rosso siciliano di fresca nomina.La serata si è conclusa con la Regina dei dolci Siciliani la Cassata che ha avuto il consenso unanime di tutti i presenti.Finale spiritoso con le grappe dell’azienda Mazzetti d’Altavilla, anch’essa ottima azienda piemontese della provincia di Alessandria.Musica e Posteggia napoletana hanno allietato la serata.In sala erano presenti  alcune associazioni di categoria come l’ADA(direttori di Albergo),l’Amira(ass.Maitre),l’Associazione dei pizzaioli ,l’AIS Comuni Vesuviani, la sig.raMarilanda Maiello organizzatrice di eventi,giornalisti enogastronomici,l’attore Biagio Gragnaniello,Vito Cerbone noto fotoreporter dei vip,radio Punto Nuovo con il Vice direttore Gianni Esposito,Salvatore Franchini direttore di Campania Art Magazine giornale on Line ,l’Agenzia Palmieri&amp;Duro che con le hostess ha reso più piacevole la serata.Ad maiora</p>
<p><strong>Michele Trimarco</strong></p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=558&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/12/06/i-conti-di-modica-sbarcano-in-campania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guardami Guardami di Biagio Izzo</title>
		<link>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/11/16/guardami-guardami-di-biagio-izzo/</link>
		<comments>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/11/16/guardami-guardami-di-biagio-izzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vipalmieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Biagio Izzo]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
		<category><![CDATA[giovane coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Guardami Biagio Izzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campaniaartmagazine.it/?p=553</guid>
		<description><![CDATA[La vita matrimoniale di una giovane coppia è lo scenario alla nostra storia: i protagonisti… sono una lei, che coltiva la sua convinzione nell’amore e non subisce l’idea che il suo lui manchi alla promessa data… e un lui, che coltiva un solo grido: “Noi saremo sempre qua… finché il Napoli vincerà, perché il Napoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-556" title="izzo" src="http://www.campaniaartmagazine.it/wp-content/uploads/2010/11/izzo-300x199.jpg" alt="Biagio Izzo" width="300" height="199" />La vita matrimoniale di una giovane coppia è lo scenario alla nostra storia: i protagonisti… sono una lei, che coltiva la sua convinzione nell’amore e non subisce l’idea che il suo lui manchi alla promessa data… e un lui, che coltiva un solo grido: “Noi saremo sempre qua… finché il Napoli vincerà, perché il Napoli è la squadra degli Ultrà”. L’amore sposta il sole, le stelle e tutto l’universo, pensa lei; lui invece pensa al contrario, che l’amore sia peggio di uno tsunami: una potenza della natura; un uragano che può abbattersi sulla sua casa, e che scopre il tetto lasciandolo sul marciapiede. E’ un fatto che va avanti così da anni, incentrata com’è sulla visione differente dell’amore di lui e di lei. Una commedia tutta da ridere, con le contrastanti ma complementari polarità del mondo maschile e del mondo femminile, alla ricerca ininterrotta di una dimensione dove si possano incontrare. Mission impossible?&#8230; Si mostrerebbe, di sì!.. Ma, si sa, uomini e donne seguitano a rincorrersi dietro da secoli, come i personaggi principali della nostra storia; con una lei sempre più convinta che, a dispetto di tutto, l’amore è la sostanza della vita e guai a chi glielo lo tocca; e un lui, sempre più convinto ad assottigliare l’arguzia, la furbizia, l’artificio, e, a sperimentare nuove risoluzioni, in cerca della creazione geniale, del “rimedio”, perché il venerdì sera c’è il tavolo con gli amici e guai a chi glielo lo tocca. Questi sono i presupposti di una commedia brillante, intrigante ma nello stesso tempo esilarante; ma la domanda che dobbiamo farci: la vita e’ solo una commedia, oppure la realtà di i tutti giorni?&#8230; a voi la risposta cari lettori.</p>
<p><strong>Vincenzo Palmieri</strong></p>
<img src="http://www.campaniaartmagazine.it/?ak_action=api_record_view&id=553&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campaniaartmagazine.it/2010/11/16/guardami-guardami-di-biagio-izzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

