
Nel poker di italiani in lizza alla gara di Venezia troneggia il regista napoletano Mario Martone
Alla 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si terrà dal 1° all’11 settembre a Venezia, spunta un film inaspettato tra quelli italiani in lizza per il concorso: “La Pecora Nera”, esordio di Ascanio Celestini.La partecipazione del film alla gara ha determinato l’esclusione della pellicola di Pupi Avati “Una sconfinata giovinezza”.
L’esclusione del film di Avati ha creato una grande amarezza nel regista che però non ha accettato la proposta di partecipare al festival come film fuori concorso: “Io sono un giocatore e amo il rischio: essere fuori dalla competizione non mi interessa", queste le parole di Pupi.
Confermati a Venezia gli altri film italiani: “La passione” di Carlo Mazzacurati, “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo e l’attesissimo “Noi credevamo” di Mario Martone.
Il regista napoletano Mario Martone, dopo diversi anni di assenza dal set, ha scelto di rivisitare il romanzo storico di Anna Banti “Noi credevamo” che racconta, tramite gli occhi di un Don Domenico, il Risorgimento italiano dai moti del 1848 fino alla rassegnazione seguita all’unificazione.
Scritto con Giancarlo De Cataldo, “Noi credevamo” è interpretato da attori di magistrale bravura: il personaggio principale è Luigi Lo Cascio, Luca Zingaretti e Toni Servillo sono rispettivamente Crispi e Mazzini, Renato Carpentieri è Carlo Poerio e Andrea Renzi è Castromediano. Il ruolo di Cristina è affidato a Francesca Inaudi e Anna Bonaiuto.
Valentina Amore
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