
Fesival 2010 Ravello
Promosso dalla Fondazione Ravello, organismo che riunisce la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Regione Campania – Assessorato al Turismo, Provincia di Salerno e Comune di Ravello, dal 1 Luglio ha preso inizio l’edizione 2010 del festival a Ravello presso la Villa Rufolo e andrà avanti fino al 26 Settembre. Oltre 60 eventi divisi in 6 sezioni artistiche. Filo conduttore la Follia.
L’edizione 2010, presenta prime assolute e nazionali, un debutto europeo e spettacoli in esclusiva, spaziando dalla musica classica al jazz, toccando la danza, il teatro, le arti visive, la letteratura, la scienza, la formazione, il design, ed infine – vera novità – la gastronomia d’elite.
Tra i protagonisti che prenderanno parte, sul palcoscenico a picco sul mare di Villa Rufolo (suggestiva location degli eventi estivi ravellesi), si segnalano per prestigio ed originalità John Malkovich, Antonio Pappano, Uto Ughi, Camilla Nylund, l’Orchestra di Santa Cecilia e quella dell’Accademia della Scala, Valeria Golino, Walter Veltroni, Stefano Bollani, Toquinho, Dario Fo, Francesco Clemente, Nicolai Lilin, Patrick McGrath, Edoardo Boncinelli e Marco Belpoliti. Come da tradizione, non sono mancati gli appuntamenti tipici del Festival, a cominciare dal Concerto all’alba del 10 agosto, senza dimenticare i concerti dedicati al genio di Richard Wagner, da quasi 60 anni nome tutelare del festival. A chiudere il ciclo di incontri di Agosto è stato Alessandro Cecchi Paone che, ieri 19 agosto, ha presentato “Una vita per la scienza”, un testo biografico sulla vita e le attività del celebre oncologo Umberto Veronesi.
Abbastanza ricco sarà anche il programma di settembre, con la presenza di un grande pianista come Norman Shetler, già partner di Fischer Dieskau, impegnato in una serata di Lieder con il giovane e lanciatissimo tenore Marcello nardis. E poi, il 19 settembre, Dario Fo regalerà al pubblico di ravello (nell’ambito del premio “Etica e Impresa”) una performance inedita dal titolo Etica della Follia e Follia dell’Etica.
Il Festival intende contribuire alla crescita culturale ed economica di ravello e della regione; al benessere fisico e intellettuale dei turisti; alla sperimentazione di un modello di sviluppo postindustriale compatibile con il territorio ed esportabile in località affini.
Sugestivi valori del Festival sono la creatività, la raffinatezza, l’internazionalità, la solarità, la serenità, la perfetta organizzazione.
Roberto Vodini
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